Cari amici,
puntuale come ogni anno, già da 61
anni, ai primi di Febbraio si svolge in Germania e più precisamente
a Norimberga il più importante appuntamento fieristico del
modellismo mondiale in cui ci si può rendere conto di cosa "bolle
in pentola" dal punto di vista tecnico e commerciale. Come sempre
in questo numero ne trovate un corposo reportage, che siamo
riusciti a preparare molto tempestivamente visto che la rivista
deve andare in stampa pochissimi giorni dopo la fine della Fiera
costringendoci ad un grande lavoro "non stop".Quando sono ritornato
tanti modellisti sempre desiderosi di conoscere le ultime novità mi
chiedevano: cosa c'è di nuovo? Com'è la situazione?La risposta è,
come sempre, strettamente personale ed è ovviamente legata alle
aspettative e quindi posso dire che il mio giudizio finale
rispecchia in pieno cosa mi aspettavo: viviamo un momento
economicamente di stasi a cui corrisponde una Fiera di transizione,
ma si respiravano tante speranze e fiducia per il futuro.Dal punto
di vista dei modelli, come detto non c'è stato niente di
rivoluzionario; per motivi di costi, come la stragrande maggioranza
di tutti gli oggetti di uso comune della nostra vita, la produzione
ormai è quasi totalmente di origine asiatica: alcuni prodotti sono
di ottima fattura, altri normali e altri ancora, fortunatamente la
minoranza, di progettazione o realizzazione di basso livello.
Alcuni (ma quest'anno è stato un fenomeno ridotto rispetto agli
altri anni) li troviamo praticamente identici in distribuzione da
diverse ditte, anche se con colorazioni diverse. Una novità
simpatica riguarda gli impianti di illuminazione: mentre fino a
poco tempo fà erano una rarità, venduti solo come accessorio, ora
si assiste al progressivo diffondersi dell'offerta di modelli
pronti al volo corredati con luci di posizione ed atterraggio
funzionanti; la continua miniaturizzazione degli elementi
elettronici, ed il basso costo ai quali vengono prodotti sono senza
dubbio i due fattori principali. Inoltre la crescente luminosità
dei led utilizzati permette la loro perfetta visibilità durante il
giorno e quindi questo particolare "gadget" può richiamare
l'attenzione su un particolare modello invece che su un altro,
premiando giustamente la ditta che con la sua dinamicità ha più
saputo stare al passo. Su un piano totalmente diverso è la velocità
dello sviluppo tecnologico e la continua evoluzione nel campo dei
radiocomandi dove le novità arrivano a getto continuo; il sistema
di telemetria con la lettura dei dati inviati dal modello allo
schermo della trasmittente è assai diffuso tra i produttori e si
sente parlare di invio di dati sul telefonino. Anche la tecnologia
S-BUS, molto diffusa nel campo delle telecomunicazioni ha fatto la
comparsa nel mondo degli aeromodelli con l'indubbio vantaggio di
eliminare gran parte delle prolunghe dai servi alla ricevente: in
questo campo siamo ai primi passi ma chissà quali novità ci riserva
il futuro visto che è impressionante la velocità in cui vengono
proposte novità nel mondo delle telecomunicazioni che
inevitabilmente avranno ricaduta anche sugli apparati di
radiocomando. Queste sono solo alcune "pillole" di quanto ho
recepito a Norimberga; il reportage vi fornirà un'informazione più
completa. Sperando che quando leggerete queste righe l'inclemente
inverno di quest'anno sia ormai alle spalle e permetta di
frequentare assiduamente i campi di volo come sempre auguro a tutti
voi buoni voli e felici atterraggi.
Giulio